Il Programma di Milano Popolare

ASCOLTARE IL GRANDE CUORE DI MILANO

Aiutare chi aiuta i poveri, il grande cuore di Milano.

Il cuore è della gente, non delle istituzioni. La generosità, l’accoglienza, la condivisione del bisogno e la creatività sociale sono virtù dei milanesi che il Comune deve sostenere e incentivare.
Un servizio è veramente “pubblico” non perché erogato dal Comune, ma se fruibile da tutti in modo efficiente, indipendentemente dal fatto che, a fornirlo, sia un soggetto pubblico o privato. Un esempio: oggi il Comune spende molto a beneficio di pochi. La consegna dei pasti a domicilio costa 3 milioni di euro e raggiunge 1.380 persone. Con 90.000 euro di contributi agli enti di assistenza e carità viene distribuito cibo a 56.000 poveri. E cioè: 1.380 contro 56.000. Qual è il servizio più “pubblico”?
Lo stesso vale per i Centri diurni per persone con disabilità. All’anno, sono destinati 7 milioni di euro ai 15 Centri comunali e 5,5 ai 23 Centri diurni convenzionati del privato sociale. Il Comune deve introdurre uno sgravio fiscale su Imu, Tasi e Tari per le imprese che “adottano” un servizio sociale, sia esso erogato dal pubblico che dal privato sociale.

I giovani, la famiglia e l’educazione, il grande cuore di Milano

Scuola ed educazione: dall’asilo all’università, dagli oratori ai centri sportivi, ai nuovi luoghi di aggregazione. Sono tante realtà sociali di doposcuola (dalle iniziative delle parrocchie a quelle del volontariato o del privato non profit) oggi non riconosciute per il loro ruolo pubblico di “presidio” contro la dispersione scolastica. Il Comune deve convenzionare queste attività e finanziare la domanda dei giovani.
Diritto allo studio: a Milano è grande la domanda di alloggio degli studenti universitari, cui già rispondono cooperative e iniziative di giovani che offrono servizi abitativi agli studenti. Tutte queste realtà vanno valorizzate e sostenute.
Centri di aggregazione giovanile: attualmente, il finanziamento dei cosiddetti “Cag” è lasciato di anno in anno alla discrezionalità politica dei Consigli di zona. E’ necessario istituire un sistema di accreditamento che valuti la loro attività e dia risorse a chi le merita.
Formazione: il Comune può favorire l’alternanza scuola/lavoro prevista per istituti tecnici, professionali e licei, mettendo a disposizione delle scuole milanesi manager e professionisti delle aziende comunali partecipate e dei musei civici.
Fattore famiglia: va introdotto per correggere l’Isee (l’indicatore della situazione economica), agevolando l’accesso ai servizi e stabilendo le esenzioni fiscali per le famiglie più numerose o con la presenza di anziani.
Asili comunali: il Comune spende 900 euro al mese per ospitare un bambino nei suoi asili nido (con lunghe liste di attesa), mentre ne spende 603 per acquistare un posto in quelli convenzionati. Dotiamo ogni bambino di un voucher da usare nella scelta dell’asilo. Le famiglie saranno più libere, ci saranno meno liste di attesa e meno costi (tasse) per i cittadini.
Welfare aziendale: il Comune può usare la leva fiscale per premiare le imprese che investono in welfare aziendale a sostegno delle famiglie. Introdurre uno sgravio fiscale su Imu, Tasi, e Tari per le aziende che “adottano” un servizio sociale, sia esso erogato dal pubblico sia dal privato sociale.

La legalità e la sicurezza, il grande cuore di Milano

Immigrazione: Milano non teme chi arriva in città in cerca di nuove opportunità per la sua vita. Sa che sono destinati a diventare milanesi, come la storia della nostra città dimostra. E, a tutti, pone una sola condizione, la stessa di sempre: il rispetto della legge.
Sicurezza: nel territorio comunale non devono esistere zone “off-limits” alla forza pubblica, siano essi campi rom, centri sociali o case popolari occupate abusivamente. Non può accadere che un anziano non possa allontanarsi da casa, anche solo per un ricovero in ospedale, per timore che si trovi il proprio alloggio occupato. La legge di Maurizio Lupi sulla casa prevede che, chi occupa abusivamente un alloggio, non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi e venga escluso dalle graduatorie: va applicata con fermezza.

Progettare il futuro, il grande cuore di Milano

Il Duomo, il grattacielo Pirelli, Porta Nuova, City Life, i grandi parchi. Milano è una città capace di grandi progetti, che la rinnovano continuamente. Il Parco del Ponte della Bovisa e la riqualificazione dello Scalo Farini è il nuovo grande progetto per la rigenerazione di un quartiere popolare che è nella storia e nel cuore di tutti i milanesi e prevede la trasformazione del cavalcavia di Monte Ceneri in area verde attrezzata, con percorsi pedonali e la realizzazione di un tunnel sotterraneo per il traffico auto. Bisogna rilanciare il Piano di Gestione del Territorio, riqualificare le arre ferroviarie dismesse, ristrutturare le case popolari inagibili, completare la rete della metropolitana e il collegamento con l’alta velocità per l’Aereoporto di Malpensa.

Il ponte della Ghisolfa diventa parco (scopri il progetto)

L’idea è semplice e già realizzata in tante città: far passare il traffico sottoterra e restituire ai cittadini una nuova qualità urbana, riducendo l’inquinamento dell’aria e del rumore (sul cavalcavia transitano 4.000 veicoli l’ora) e restituendo al quartiere spazzi e aree oggi occupati da macchine e camion. Però, invece di abbattere il cavalcavia della Ghisolfa, lo si trasforma in un percorso verde per i pedoni e per i ciclisti, con aree attrezzate per lo sport, chioschi ed esercizi commerciali e parcheggi nella parte sottostante.

La cultura e la bellezza, il grande cuore di Milano
Scala, grandi teatri, musei, mostre, otto università, moda e design. Milano è una città di cultura. Ma queste eccellenze resterebbero una vetrina se la cultura non entrasse nella vita quotidiana di tutti i milanesi, se non tornasse a essere “esperienza del popolo”.
Le 24 biblioteche rionali sono un patrimonio preziosissimo e un importante presidio sociale. Vanno valorizzate, bisogna tenerle aperte anche di sera in modo che siano un effettivo servizio per studenti e adulti.
Milano è ricca di musei, ma ognuno fa per sé. Serve una cabina di regia, una Fondazione che metta i musei civici comunali in rete, con tariffe coordinate e vantaggiose per gli studenti, e in grado di razionalizzare le risorse pubbliche.

Turismo, il grande cuore di Milano

Come attrarre un maggior numero sempre maggiore di turisti in città? Attraverso, per esempio, la Card del turista, una carta dei servizi completamente digitalizzata che favorisca  al massimo la mobilità dei turisti. Oppure attraverso la promozione di grandi eventi, congressi e fiere, integrando il “turismo congressuale”  a quello fieristico e turistico, e comunicare gli eventi anche all’estero, in modo da attrarre sempre più turisti stranieri.

Portare in città le mostre di grandi artisti internazionali di cultura, moda e musica è un nuovo modo di fare turismo, accompagnato sempre dalla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico della città, digitalizzando gli ingressi ai musi e a tutte le attrazioni culturali.

Promuovere il turismo sportivo e il turismo scolastico: è possibile attrarre turisti stranieri attraverso la promozione di eventi sportivi di carattere internazionale. Oltre a riqualificare Milano come destinazione dei viaggi di istruzione nelle nostre scuole italiane, vogliamo aumentare il numero di studenti stranieri, anche grazie alle nostre eccellenti università.

Le periferie, il grande cuore di Milano
Il grande cuore di una città si vede nella cura per tutto il suo territorio. Le periferie non possono essere considerate un problema, sono una risorsa. Nelle nostre periferie c’è una ricchezza umana e una potenzialità sociale la cui espressione va riscoperta e sostenuta. Le periferie non possono essere “quartieri dormitorio”, ma devono diventare i tanti cuori pulsanti di una Milano policentrica.
La nostra proposta è quella di migliorare i trasporti e la sicurezza sui mezzi pubblici, tenere aperte anche nelle ore serali le 24 biblioteche rionali, riqualificare le case popolari inagibili e sfitte. Occorrerebbe, inoltre, lanciare un concorso pubblico per nuovi progetti urbanistici, che dovranno essere ispirati a tre criteri: migliorare la qualità della vita, contribuire alla sicurezza e creare nuovi centri di aggregazione. Le periferie saranno il “test della serietà” del nostro impegno concreto per Milano.

La capacità di innovare, il grande cuore di Milano

Dematerializzazione: in piena era digitale, la maggior parte delle procedure comunali sono ancora gestite su carta, se non a mano. Il risultato, per i cittadini, sono tempi inaccettabili, rimpalli tra uffici, opacità. La nostra proposta è ridefinire tutte le procedure del Comune, per poterle lavorare a livello informatico, snellendo i tempi e garantendo assoluta trasparenza. Il cittadino potrà “tenere traccia” della sua pratica in tempo reale, evitando gli uffici. Eliminare carta, timbri, bolli e semplificare i passaggi: così si guadagna in efficienza.
Condivisione delle banche dati: il Comune usa in modo scadente il suo enorme patrimonio di informazioni, che è disperso in 90 applicazioni indipendenti, 12 sistemi informativi con 125 moduli applicativi e 130 applicazioni. Questa inefficienza ricade sull’utente, cui vengono chieste informazioni già in possesso dell’amministrazione. La nostra proposta è la piena interoperabilità tra i diversi sistemi, indispensabile per trasformare Milano in una “smart city”, capace di innovare i propri servizi.
Account del cittadino: le grandi imprese che operano online dotano gli utenti di un account che permette loro di gestire i propri acquisti, disporre dell’archivio storico e monitorare il suo perfezionamento, ricevere suggerimenti e indicazioni sui prodotti che gli interessano.  La nostra proposta è che il Comune doti ogni cittadino di un proprio account, attraverso cui potrà, con un click, avere il quadro di tutti i propri rapporti con l’amministrazione comunale (iscrizioni, imposte, autorizzazioni, multe) e gestirli direttamente online, ricevere informazioni su iniziative di suo interesse e promemoria sulle scadenze.

Le università, il grande cuore di Milano

Milano è la capitale della ricerca e dell’alta formazione. Il capitale umano è il fattore strategico più decisivo nell’era dell’economia della conoscenza e va valorizzato. Vogliamo rendere più facile vivere a Milano per studenti che frequentano le nostre università  e giovani che vogliono lavorare nei nostri centri di ricerca. Metteremo in atto nuove politiche di diritto allo studio, a cominciare dalle facilitazioni per la residenzialità. Vogliamo anche i giovani che intendono rischiare in proprio con imprese innovative possano farlo concretamente, rendendo strutturale il rapporto con le imprese, perchè i giovani migliori possano trovare un’occupazione di livello adeguato e possano così  contribuire al benessere di tutti. La nostra proposta è quella di mettere a disposizione spazi gratuiti e burocrazia zero per le nuove imprese tecnologiche.

La tua farmacia, il grande cuore di Milano

Le farmacie a Milano sono da sempre luoghi di ascolto, di prevenzione, di suggerimenti per la salute delle persone: il vicino di casa del cittadino che ha un bisogno. Le nostra proposta riguarda l’apertura di uno sportello socio sanitario del Comune, perché la capillarità delle farmacie abbia un valore nella creazione del legame tra il cittadino nel bisogno e e il comune, agevolazioni per dotare le farmacie di strumenti di sicurezza che rendono più sicuro il quartiere, la diminuzione delle tasse per l’occupazione del suolo pubblico – perché le luci delle farmacie riqualificano il quartiere e a zona in cui si trovano –  e delle tasse sulla pubblicità, adeguandole alle esigenze delle piccole imprese.

IL GRANDE CUORE DI MILANO
LA NOSTRA SICUREZZA , IL NOSTRO FUTURO

Milano Popolare
per Parisi Sindaco

SCARICA IL MATERIALE ELETTORALE